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Madri e padri tossicodipendenti: La (im)possibilità terapeutica - la relazione e i circuiti d'aiuto. Stefania Vaccari Didatta Ordinario Istituto Gestalt Firenze Dirigente Psicologo Azienda Sanitaria di Firenze "INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria", n° 44/45, settembre – dicembre 2001 gennaio – aprile 2002, pagg. 86-96, Roma (ESTRATTO DELL'ARTICOLO) Premessa A) Una lettura dei dati relativi alla popolazione di tossicodipendenti, che attualmente affluisce ai nostri Ser.T, mostra come questa sia caratterizzata, tra l'altro, anche per il fatto di essere in età fertile. Abbastanza spesso, i nostri utenti hanno bambini piccoli o sono in attesa di un figlio. La genitorialià in tossicodipendenza viene vissuta in situazioni molto problematiche e in contesti altamente a rischio per la crescita e lo sviluppo dei figli. Per questo è necessario organizzare una serie di attività con il duplice scopo di:
Tale problematica negli ultimi anni è fortemente sentita, tanto che in molti Ser.T si stanno sperimentando forme di assistenza e cura a genitori tossicodipendenti, infatti, gli operatori osservano situazioni di rischio per i figli cui si sente la necessità di dare risposta. E' necessario organizzare una rete di assistenza globale in collaborazione con i servizi sociali territoriali e materno infantile. La conoscenza e il rapporto con la rete dei servizi presenti sul territorio permette di:
E' importante tenere presente che l'80% dei tossicodipendenti è di sesso maschile. Spesso le loro compagne non sono tossicodipendenti, pertanto all’interno dei loro nuclei familiari le compagne si fanno carico dei figli. In questi casi le madri tendono ad allontanare i figli dai padri. [...] Clicca qui per accedere. http://www.in-psicoterapia.com © 1997 - 2008 Tutti i diritti riservati |