Il Centro di ascolto psico-sociale per malati oncologici: un’importante esperienza
professionale, umana e formativa per lo psiconcologo
Vito Ferri* - Nicasia Teresi**
Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti
"INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria", n° 46 maggio - agosto 2002, pagg. 70-79, Roma
(estratto dell'articolo)
"Quello che importa, sia durante la vita, sia di fronte alla morte, è non sentirsi abbandonati e soli".
Gigi Ghirotti
Introduzione
Il malato di tumore e la sua famiglia sono sottoposti a un carico di stress difficile da gestire. Le crisi si susseguono cumulando il loro carico di emozioni, di ansia e di angoscia: dalla diagnosi al trattamento medico, dalla eventuale recidiva alla fase terminale. Persino la remissione dei sintomi è solitamente accompagnata da una forma particolare di ansia per la recidiva nota come "Sindrome della spada di Damocle". In caso di decesso della persona malata, i familiari si ritrovano, ormai stremati, ad affrontare un lutto che può, in molti casi, essere difficile da fronteggiare e persino patologico. La letteratura psiconcologica ha ormai da tempo evidenziato che oltre al bisogno fondamentale di sedare il dolore e gli altri sintomi indotti dal tumore e dai trattamenti medico-chirurgici, il malato (insieme ai suoi familiari) ha bisogno di gestire lo stress, di sedare l'ansia, di orientarsi nel percorso di cura, di risolvere problemi pratici, di riorganizzare in breve tempo la propria vita, di affrontare un futuro incerto che mina alla base il significato stesso dell’esistenza.
Per aiutare la persona malata e i suoi familiari a gestire la malattia e a non sentirsi abbandonati e soli, la Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti (già Comitato dal 1975) ha organizzato e attivato nel 1999 un Centro di ascolto psico-sociale.
Organizzazione del Centro di ascolto
Nel Centro di ascolto lavorano psicologi e psicoterapeuti con formazione psico-oncologica. La formazione di base è integrata e completata dal training specifico e dalla formazione permanente presso la Fondazione. Il Centro è aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 24.00. L’attività principale (Tab.1) è quella di offrire sostegno psicologico ai malati di tumore e ai familiari sia attraverso sistemi di comunicazione telefonica, videotelefonica, Web, E-mail, sia attraverso i metodi tradizionali (colloquio in sede o a domicilio, conduzione di gruppi). Dal 1999 al 2001 ci sono stati oltre 6000 contatti telefonici con una durata media di 15 minuti a telefonata (con un range da 1 a 75 minuti) e una frequenza giornaliera da 5 a 40 contatti. Un’alta percentuale di persone che chiamano da tutto il territorio nazionale il numero verde del Centro di ascolto (800.301510), ha bisogno di informazioni utili per orientarsi nel mondo della sanità e per attivare risorse presenti sul territorio
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