L'altra crescita.
Percorsi osservativi e descrittivi dello sviluppo psicosociale delle persone con disabilità.


Matilde Panier Bagat e Salvatore Sasso (a cura di)

Franco Angeli, Roma, 1995


Una grande confusione circa la realtà delle persone con disabilità trasuda da tanti giornali, da moltissime trasmissioni televisive e da infiniti discorsi e incontri della vita quotidiana. La confusione è madre di ogni pregiudizio, pietismo e intolleranza. Per eliminare la confusione il primo passo da compiere è quello di sollevare dubbi e questioni.

Per cui, di fronte all'espressione "portatore di disabilità", ci si può chiedere: si tratta di un eufemismo? E, forse, un sinonimo di "handicappato"? Oppure si riferisce, per caso, a qualcosa di più complesso qual è, ad esempio, una persona umana?

Disabilità è sinonimo di "inabilità"? I disabili sono, dunque, degli "inabili"? O, peggio ancora dei fannulloni? Oppure possono, al contrario, diventare adulti, frequentare scuole e laurearsi, lavorare, fare sport anche a livello agonistico, uscire con gli amici, amare, avere una vita sessuale, andare a teatro, essere autonomi e indipendenti?

Riabilitare, rieducare, assistere, integrare: cosa lega o differenzia questi quattro verbi che sinteticamente esprimono l'impegno civile verso le persone con disabilità?

E da un'ancòra più vasta gamma di interrogativi e dalla voglia di fornire chiarezza laddove regna confusione, che nasce questo libro curato da Matilde Panier Bagat (ricercatrice presso il Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione della Facoltà di Psicologia, Università di Roma "La Sapienza") e Salvatore Sasso (psicopedagogista, insegnante e formatore, esperto di integrazione dei bambini disabili). Un libro senza fronzoli e belletto già a partire dai titoli dei capitoli: scherzosi, ammiccanti, allusivi e a volte provocatori. Un manuale rivolto a tutti coloro che si occupano di integrazione, i quali vengono condotti nel mondo della disabilità a partire dalla stessa disabilità, dall'esperienza umana e di ricerca di professionisti o giovani laureati disabili che affiancano colleghi "normodotati" per far luce su problemi, bisogni, vissuti ed esperienze della disabilità. A differenza di altri manuali, L'altra crescita non è un libro "sulla" disabilità, ma "della" disabilità. L'altra crescita non classifica, non seziona, non "espone", ma a partire dall'esperienza, dimostra come sia possibile una riabilitazione delle persone con disabilità "rieducando" innanzitutto i normodotati, abbattendo, cioè, prima di ogni altro intervento sui disabili, le barriere psicologiche e i pregiudizi che, come scrivono i curatori del libro, «fanno concepire la persona con disabilità come "eterno bambino", incapace ed impossibilitato ad inserirsi in un processo di crescita».

Non è un caso, dunque, che la prima delle cinque parti del libro, si occupi della rappresentazione psicosociale della disabilità. Nel primo capitolo, P. Morichelli dimostra come il disabile sia rappresentato come una persona timorosa, indecisa, sempre bisognosa di assistenza; pregiudizi, questi, che influiscono poi sulle relazioni interpersonali, erigendo barriere di incomprensione e incomunicabilità. Affrontano ancora il problema delle rappresentazioni psicosociali, nei successivi capitoli, S. Daidone e L. Provenzano, facendo riferimento a casi di bambini con disabilità indotta rispettivamente, da paralisi ostetrica e da epilessia.

La seconda parte del libro è dedicata al bambino disabile ed alla sua famiglia. «L'individuo disabile difficilmente è educato a intravedere e costruire possibilità di emancipazione dalla famiglia di origine e solo attraverso un duro cammino potrà trovare la strada verso l'autonomia d'individuo». I temi trattati in questa parte riguardano il vissuto dei genitori di fronte alla nascita di un figlio con disabilità (M.T. Ingenito); la diade madre-bambino disabile (S. Sasso); le difficoltà che i genitori del bambino disabile incontrano dovendolo educare ai diritti, ai doveri ed al senso di responsabilità (M. Tomassetti); l'evoluzione dei desideri e delle paure dei bambini di 7 e 9 anni con disabilità motoria (P. Mancini); le donne disabili ed il loro contesto familiare (L. Bambagioni).

Al bambino con disabilità e la scuola è invece dedicata la terza parte. Cosa accade quando il bambino disabile fa il suo ingresso nel mondo scolastico? Quali modificazioni subisce il gruppo-classe? Come cambia l'interazione tra insegnante-bambino quando quest'ultimo è portatore di disabilità ? Attraverso quale iter legislativo si è giunti alla regolamentazione dell'inserimento scolastico? Questi ed altri interrogativi sono alla base dei problemi affrontati in questa parte dagli stessi curatori del volume e dagli psicologi G. Massimei, O. Prete, A. Fanelli, U. Orga.

I problemi dell'integrazione, dell'assistenza e della degenerazione di quest'ultima in assistenzialismo sono affrontati nella quarta parte. Mentre V. Marsicotevere descrive la qualità della vita nelle strutture residenziali per disabili, M.T. Ingenito introduce il lettore nella realtà del centro di riabilitazione psico-motoria. Entrambi i contributi, in una sintesi efficace e critica, sono anche ricchi di suggerimenti per il miglioramento delle strutture per disabili. C. Ioppolo dedica il terzo capitolo ai "soggiorni estivi" per disabili ed alla funzione che questo servizio ha nella riabilitazione. Della figura professionale del "terapista della riabilitazione" si occupano M. Panier Bagat, S. Sasso e V. Ferri nel quarto capitolo, mentre di quella dell'"assistente domiciliare" si occupano L. Lambagioni ed L. Marotti in chiusura.

Nell'ultima parte del libro viene presentato un variegato ventaglio di risorse e prospettive per la crescita psicosociale dei portatori di disabilità. Gli otto capitoli che la compongono si diramano come un cono di fasci luminosi proiettati su quella che potremmo definire "l'altra riabilitazione". Vengono qui trattati temi quali: la sessualità (M. Panier Bagat e D. Ciofani); la guida di autoveicoli (R. Belli); l'integrazione lavorativa (M. De Luca), il reinserimento e la reintegrazione sociale dopo l'esperienza prolungata e intensa nella Comunità di Capodarco di Roma (F. Bellizzi); la riabilitazione attraverso lo sport sia a livello ludico che agonistico (V. Ferri, G. Quadrani); i diritti delle persone con disabilità (M. Massari); il Movimento per la Vita Indipendente (S. Malvano e V. Ferri); il diritto di assistenza "personale", non solo e non tanto "domiciliare" , per una vita indipendente (M. Massari).

L'altra crescita è un libro che, come pochi, oltre a comunicare informazioni, fa cultura, rivendicando per i disabili la dignità di persona anche se, appunto, con un'"altra crescita"; si può considerare un buon manuale riguardante l'ampia realtà della disabilità, di agevole lettura anche per i non addetti ai lavori.

Serafina Geraci