RECENSIONI


Gianni Marocci

Ospitalità

Edizioni Psicologia, Roma, 1996
pp.144, £.15.000

    L’autore, docente di Psicologia delle Organizzazioni presso la Facoltà di Psicologia dell’Università "La Sapienza" di Roma, in questo saggio pone l’accento sull’identità e sulle relazioni nel postmoderno. Nella attuale società sembrano evidenziarsi due tendenze tra di loro contrastanti: da un lato la massificazione, dall’altro la ricerca di individuazione. L’una, la prima, crea anonimato rassicurante ma anche spersonalizzante, l’altra crea una spinta alla personalizzazione, per paura di perdere l’identità, ed alla ricerca del soggettivo. Emerge una richiesta di ridefinizione di identità che risulti più flessibile, molteplice, plurale, complessa. Tutti coloro che si arroccano sulla dimensione semplicisticamente oggettiva della realtà, tendono a rifiutare nettamente tale approccio di più ampio respiro. Mettere da parte l’ego individualista, il sentirsi parte e non il tutto, sono inevitabili per potersi creare uno stile di vita che voglia evitare un eccesso di massificazione, di isolamento, di abbandono, di perdita di identità. Saper ospitare la diversità diventa il punto di partenza per poter inventare nuove modalità di vivere in un mondo che sembra trovare nella risorsa psichica (soggettività) quella possibilità di esprimersi in libertà, da sempre auspicata, che porta al benessere. Il rischio oggi è quello di non accorgersi di tale opportunità e di non saperla di conseguenza sfruttare, se non poi di rifiutarla. Il pericolo è quello di scambiare la frontiera con una linea di confine che ci costringe nell’orticello pacifico del nostro pensiero quotidiano ripetitivo, piatto, arido.

Lilliana Bonaita
 


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