|
Perls e Whitaker: Giampiero Morelli *
Informazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria
Ad un primo sguardo il confronto tra il pensiero e l'azione terapeutica di Perls e Whitaker sembra evidenziarne soprattutto le differenze e l'inconciliabilità dei modi di pensare la psicoterapia e le relazioni umane. Perls sembra privilegiare l'individuo, mettendo al centro del suo modello l'autorealizzazione, l'individuazione, l'autosostegno: "io sono io e tu sei tu. Io faccio la mia cosa e tu fai la tua cosa" mentre Whitaker sembra mettere l'enfasi sul sistema, sul gruppo: "l'individuo non esiste". Dal sistema familiare si passa a sistemi sempre più ampi: la famiglia estesa, la cerchia dei parenti, gli amici e tutti quelli che hanno una relazione con il sottosistema originario. In terapia, Whitaker tende ad utilizzare un linguaggio indiretto, un atteggiamento non direttivo, e rivolge la sua attenzione al mondo del simbolico e dell'inconscio, Perls tende invece a porre l'enfasi sulla consapevolezza e l'"essere in contatto", utilizza un linguaggio esplicito e diretto, è iperdirettivo e "invadente". Queste differenze sono state tuttavia amplificate e cristallizzate a partire da una lettura volta alla semplificazione e banalizzazione del pensiero di questi due autori in modo tale che, all'insegna di una eccessiva attenzione rivolta ad affermazioni volutamente provocatorie, si è spesso smarrita la complessità sia dell'approccio gestaltico che della terapia simbolico-esperienziale. In realtà, ad una lettura più attenta emerge, quasi in filigrana, un terreno, uno spazio di convergenza che tocca il processo terapeutico nei suoi aspetti sostanziali. Per esempio l'attenzione ai processi corporei e al non verbale, all'esperienza attuale e al "qui ed ora" ed in particolare al rilievo dato all'umanità, integrità e responsabilità del terapeuta. [ ¼ ]
*
Psicologo, Psicoterapeuta
Clicca qui per accedere. http://www.in-psicoterapia.com © 1997 - 2008 Tutti i diritti riservati |