Perls e Whitaker:
un confronto tra la terapia della Gestalt
e la terapia simbolico-esperienziale

Giampiero Morelli *

 

Informazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria
n° 31, maggio – agosto 1997, pp. 56-73

(estratto dell’articolo)

 

Noi dobbiamo accogliere la nostra esistenza
quanto più ampiamente ci riesca;
tutto, anche l'inaudito, deve essere ivi possibile.
(Rainer Maria Rilke, Lettere a un giovane poeta)

 

Introduzione

Ad un primo sguardo il confronto tra il pensiero e l'azione terapeutica di Perls e Whitaker sembra evidenziarne soprattutto le differenze e l'inconciliabilità dei modi di pensare la psicoterapia e le relazioni umane. Perls sembra privilegiare l'individuo, mettendo al centro del suo modello l'autorealizzazione, l'individuazione, l'autosostegno: "io sono io e tu sei tu. Io faccio la mia cosa e tu fai la tua cosa" mentre Whitaker sembra mettere l'enfasi sul sistema, sul gruppo: "l'individuo non esiste". Dal sistema familiare si passa a sistemi sempre più ampi: la famiglia estesa, la cerchia dei parenti, gli amici e tutti quelli che hanno una relazione con il sottosistema originario.

In terapia, Whitaker tende ad utilizzare un linguaggio indiretto, un atteggiamento non direttivo, e rivolge la sua attenzione al mondo del simbolico e dell'inconscio, Perls tende invece a porre l'enfasi sulla consapevolezza e l'"essere in contatto", utilizza un linguaggio esplicito e diretto, è iperdirettivo e "invadente".

Queste differenze sono state tuttavia amplificate e cristallizzate a partire da una lettura volta alla semplificazione e banalizzazione del pensiero di questi due autori in modo tale che, all'insegna di una eccessiva attenzione rivolta ad affermazioni volutamente provocatorie, si è spesso smarrita la complessità sia dell'approccio gestaltico che della terapia simbolico-esperienziale. In realtà, ad una lettura più attenta emerge, quasi in filigrana, un terreno, uno spazio di convergenza che tocca il processo terapeutico nei suoi aspetti sostanziali. Per esempio l'attenzione ai processi corporei e al non verbale, all'esperienza attuale e al "qui ed ora" ed in particolare al rilievo dato all'umanità, integrità e responsabilità del terapeuta. [ ¼ ]

 

* Psicologo, Psicoterapeuta

 


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