La storia del cammello che piange

 

Splendida storia della nascita di un cammello bianco, rifiutato dalla madre nonostante i tentativi dei pastori nomadi di aiutarlo.
Girato nei meravigliosi e selvaggi scenari della Mongolia, la storia del cammello che piange è un film del 2003 diretto da Luigi Falorni e Byambasuren Davaa.  E’ stato erroneamente definito un film-documentario, in realtà  infatti  si tratta di un  film narrativo.

La storia è ambientata nel deserto Del Gobi, nella Mongolia Del Sud. Una famiglia di pastori nomadi assiste Le nascite dei cammelli del branco. Dopo un parto molto  difficile, viene alla luce un bellissimo cammello albino. Ma,  nonostante gli sforzi dei pastori, la madre lo rifiuta e rifiuta di allattarlo. Per avvicinarla al cucciolo la famiglia di pastori  ricorre ad un antico rito: il suono di uno strumento a corde e il canto di una donna.

E’ un film  genuino,  a tratti anche un po’ lento, ma straordinariamente autentico ed originale per indurci a riflettere e ri-pensare  nell’ambito delle professioni dell’aiuto  ai fattori  principali che caratterizzano  gli elementi della cura e,   a livello personale,  al valore che può  rappresentare  il  recupero della propria storial’espressione del dolore come riparazione a ferite profonde e alla relazione come risorsa.

Veramente un bel film! Commuovente e divertente, efficace e poetico può condurci verso confini  lontani  aiutandoci a ri-trovare quanto temiamo di aver “smarrito”.

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