Il pericolo del “fai-da-te” nella cura delle disfunzioni erettili

paul-klee-the-goldfishdi Flavia Coffari

La diagnosi di disfunzione erettile o DE, viene posta quando il soggetto non riesce a raggiungere e/o mantenere un’erezione tale da consentire un rapporto sessuale soddisfacente, da almeno 3 mesi. L’incidenza di questa disfunzione sessuale nella popolazione, aumenta proporzionalmente con l’età ed in maniera particolarmente incisiva a partire dalla sesta decade d’età. Si tratta di un disordine generalmente  multifattoriale, precisa la dott.ssa Barbara Gilio endocrinologa androloga, dove l’insieme di fattori organici, relazionali ed intrapsichici concorrono alla sua patogenesi.

Il dr. Pieter Cohen, professore di medicina alla Harvard Medical School, lancia un allarme sul rischio che corrono i pazienti affetti da disfunzione erettile che ricorrono a integratori che promettono un aumento della potenza sessuale e vengono venduti on-line o nelle televendite. Questi prodotti, infatti, possono contenere farmaci sconosciuti, potenzialmente dannosi alla salute oppure farmaci che sono soggetti a prescrizione medica come il sildenafil o il tadalafil  che per un corretto utilizzo, fondamentale per la loro piena efficacia e sicurezza, avrebbero bisogno di un attento counselling prima della loro somministrazione. Controindicazione assoluta alla loro assunzione sottolinea la dott.ssa Gilio, è rappresentata dalla concomitante assunzione di farmaci a base di nitroderivati che vengono utilizzati per curare alcune patologie cardiache.

Il dottor Cohen ricorda che nel 2009, integratori per la potenza sessuale  che contenevano alte dosi di farmaci per diabetici, hanno causato la morte di almeno 12 persone in Asia,  ed invita i medici ed i legislatori americani a muoversi, per impedire altre morti.

La Food and Drug Administration (FDA), che è l’organo americano che regola e controlla l’immissione sul mercato di nuovi farmaci infatti, precisa il dr Cohen, attualmente controlla gli integratori dietetici solo dopo la loro immissione sul mercato, non è in grado di testare tutti questi prodotti in circolazione.

All’inizio del corrente anno, la FDA avvertiva  i consumatori che un numero di integratori sessuali conteneva farmaci sconosciuti e poche settimane fa questi integratori sono stati ritirati dal mercato.

I consumatori che ingeriscono questi integratori, continua Cohen,  non sanno di prendere farmaci soggetti a prescrizione medica, così non sono a conoscenza degli possibili effetti collaterali.

Anche la situazione italiana, non è rassicurante e l’avvento di internet e dei social network ha peggiorato la situazione. I pazienti prendono informazioni, spesso sbagliate o mal interpretate e si scambiano consigli tra loro, come vere e proprie prescrizioni mediche. Ne consegue che, un consistente numero di soggetti affetti da DE non  arriva mai al consulto medico né tanto meno si rivolge ad uno specialista, avverte il dottor Maurizio Latini endocrinologo andrologo .

Il primo passo nel percorso terapeutico del paziente affetto da DE, continua la dott.ssa Gilio, dovrebbe essere un cambiamento nello stile di vita rimuovendo: vita sedentaria, fumo di sigaretta, uso di droghe, dislipidemia e sindrome metabolica (la DE spesso è la prima spia del diabete). Se lo specialista, continua il dr Latini, durante la raccolta anamnestica  intuisce una prevalente componente psico-relazionale, è fondamentale che gli consigli una consulenza psicosessuologica individuale e di coppia.

I farmaci attualmente a disposizione per la cura della disfunzione erettile sono gli inibitori selettivi della fosfodiesterasi tipo 5 (PDE5-I) sildenafil (Viagra), vardenafil (Levitra) tadalafil (Cialis). Si differenziano tra loro per la loro emivita (4 ore sildenafil e vardenafil e 18 ore per il tadalafil) e per la selettività d’azione sulla fosfodiesterasi di tipo 5, superiore per vardenafil e tadalafil rispetto al sildenafil, e quindi con minori effetti indesiderati a parità di efficacia terapeutica.

Ritengo, conclude la Gilio, che gli inibitori dellae fosfodiesterasi tipo 5 rappresentino oramai il gold standard delle terapie per la DE, riuscendo a recuperare la gran parte dei pazienti. Il Tadalafil è senz’altro la molecola più versatile nelle mani di uno specialista in quanto lo si può prescrivere al bisogno (on demand) come anche sildenafil e vardenafil ma anche per l’uso cronico (scheduled) o per l’uso quotidiano (daily). In quest’ultima modalità, è recentissima la sua introduzione, per la cura dei disturbi correlati alle prostatiti e alla ipertrofia prostatica benigna.

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