Tag: Primo Piano

La Depressione

downloaddi Marco Capozza*

Il termine “depressione” si usa per indicare sia un certo insieme di sintomi, sia certi disturbi psichici – intesi come malattie, sindromi, entità nosografiche – che condividono quel quadro sintomatologico, pur differendo nelle sue sfumature e nelle cause, decorso, prognosi e terapia. E’ bene tenere distinti i due significati, per cui nel corso di questa esposizione utilizzeremo il termine “depressione”, con la “d” minuscola, per indicare il quadro sintomatologico; “Depressione”, con la “D” maiuscola, per indicare le entità nosografiche (salvo laddove il termine maiuscolo sia già utilizzato in una classificazione o terminologia ufficiale, nel qual caso ci atterremo all’uso ufficiale anche se il termine indica il quadro sintomatologico; casi che dovrebbero comunque risultare chiari dal contesto), ed esamineremo: Continua…

La legge che slitta! ecm assicurazione e tariffario

a-borgomanero-psicologi-in-convegno-9181di Edoardo Brutti

 

La ricostruzione di una storia tutta italiana.

Da almeno due anni ci ritroviamo ogni settembre a fare i conti su cosa è stato deciso e le sue varie interpretazioni del testo di legge 138  apparso in agosto del 2011. Nel testo di legge approvato, ci sono alcune cose di estremo interesse per la nostra professione; in particolare nella sezione: Continua…

Parole di cristallo. Raccontare il dolore ai bambini

Paul Klee - Tutt'Art@ (67)Di Marika Massara

“Obliterative”,  che cancella, annulla, annienta, così una madre, Natalie Norton, descrive la morte del proprio figlio neonato nell’articolo di Ann Hoevel della Cnn, segnalato sul sito dell’American Psychological Association (Vai all’articolo)
Cosi’ come orribile, ha detto, è stato quando lei ed il marito hanno dovuto dire agli altri tre figli che il loro fratello non sarebbe tornato a casa.
Così la Hoevel inizia a introdurre il tema dell’articolo, quello di come guidare i bambini attraverso il dolore e la perdita. Accompagnare i bambini attraverso gli stadi del dolore è una sfida che molti genitori non hanno mai affrontato e per la quale spesso non hanno gli strumenti.
Cosi’ come per gli alunni della Sandy Hook Elementary in Newtown, Connecticut, che sono tornati a scuola dopo la morte di 20 dei loro compagni di classe e sei del personale della scuola, l’anno scolastico può essere di nuovo in corso, ma le cose difficilmente torneranno alla normalità.
Per i bambini, trovare modi concreti per ricordare la persona che hanno perso ed esprimere e verbalizzare il loro dolore può essere terapeutico, sottolinea la psicologa Therese Rando. Una domanda che i genitori dovrebbero porsi è come possono stimolare i  loro bambini a parlare di eventi traumatici e ricordare la persona che hanno perso. “Quando la gente ci chiede quanti figli abbiamo”,  dice Richard Norton “è più facile da dire, solo tre. Ma i nostri figli direbbero “Siamo quattro, Gavin è morto”. Una cosa importante che questi genitori hanno fatto con i loro figli e’ stata quella di esprimere chiaramente che non era sbagliato quello che provavano, hanno ripetuto loro spesso queste parole: “Se sei felice, va bene essere felici. Se sei arrabbiato, va bene essere arrabbiati. Non c’è niente di cui vergognarsi o imbarazzarsi”.
Oltre a fare domande, i bambini imparano guardando gli adulti. Sempre secondo la Rando, offrire ai bambini validi modelli di comportamento di fronte al dolore ed alla morte e’ un modo per aiutarli a capire che è una parte della vita.

Fareassieme

salute_mentale

Una buona pratica per la Salute mentale

 di Angela Angelastro

La cornice di riferimento, nella quale prendono forma la riflessione e la progettualità nell’organizzazione dei servizi sanitari per la salute mentale, è fotografata dall’affermazione: “Non esiste salute senza salute mentale”. Lo hanno affermato l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unione Europea, nel 2005; e lo ha sostenuto il Ministero della Salute italiano nelle sue linee d’indirizzo nazionali. Continua…

Insieme è meglio!

 di Silvia Adiutori

Balance

 

 

 

Questo bellissimo cortometraggio realizzato con la tecnica dello stop motion, diretto da Christoph e Wolfgang Lauenstein nell’89 e vincitore in quegli anni di numerosi premi, tra cui un Oscar nel ‘90, è un lavoro dall’atmosfera incredibilmente suggestiva. Continua…

Ascolto per uomini maltrattanti

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di Marika Massara

La violenza degli uomini contro le donne è un fenomeno con il quale sono chiamati a confrontarsi tutti gli operatori del settore. Nonostante la modernità del mondo in cui viviamo, la disparità tra i sessi è talmente presente che siamo circondati quotidianamente dalle notizie tragiche dei ” femminicidi”. Di fatto senza arrivare a quei limiti, a quelle situazioni apparentemente eccezionali di morte da prima pagina, dobbiamo ricordarci di quelle che si consumano nei silenzi del nostro vivere privato. Continua…