Tag: teatro terapia

Sergio Mazzei – Brevi considerazioni sull’uso dell’arteterapia nella psicoterapia della Gestalt

metafora

Non tutte le prigioni hanno le sbarre:

ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere,
perché non sappiamo di esserne prigionieri.
Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali
che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.
Henry Laborit

Il punto di vista della Gestalt sulla formazione dei disturbi nevrotici è che questi sono la conseguenza di un cronico processo di autointerruzione dei propri impulsi. Si inibiscono le azioni, le emozioni e gli stessi pensieri. Si perde la consapevolezza della propria esperienza e dei propri vissuti. Ci si anestetizza e non si sa più chi si è e cosa si ha veramente voglia di fare. Si va avanti per modelli di adattamento: stereotipie, luoghi comuni, schemi generalizzati di comportamento, ecc. Continua…

Le nuove arti terapie. Percorsi nella relazione di aiuto. A cura di: Anna Maria Acocella, Oliviero Rossi

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Il nuovo delle arti terapie

Introduzione di Stefano Federici[1]

«L’arte è nella nostra natura: ce l’abbiamo nel sangue, come tradizionalmente si usa dire, o, come potremmo esprimerci oggi, nel cervello e nei geni. In ogni società si balla, si canta, si decorano superfici, si raccontano e si mettono in scena storie. I bambini iniziano a prendere parte a tali attività già a due o tre anni, ed è possibile che le arti si riflettano addirittura nell’or­ganizzazione del cervello adulto: un danno neurologico può lasciare in grado di udire e vedere, ma rendere incapaci di apprezzare la musica o la bellezza visiva» (Pinker, 2006, p. 494). Continua…

Lo Spazio Bianco di Francesca Comencini del 2009

 

 

 

Francesca Comencini affronta il tema della nascita prematura con delicatezza e ironia, contestualizzando l’evento nella vita quotidiana di Maria, la protagonista, nella Napoli cara alla scrittrice Parrella. Ne nasce un quadro fatto di personaggi e vicende che aiutano la protagonista e lo spettatore ad avvicinarsi al tema intimo e pieno di emozioni della nascita sospesa, lo spazio bianco appunto. Un film che ci dona una visione del coraggio come un quotidiano confronto con la propria umanità, limiti e risorse.

Vedi anche l’articolo: In punta di piedi

 

CIMAP! Cento Italiani Matti a Pechino (il trailer)

Un film-documentario di GIOVANNI PIPERNO, prodotto da RUVIDO PRODUZIONI.
FESTIVAL INT. DEL CINEMA DI LOCARNO 2008 – Sez. Alleurs&Ici; vincitore del PREMIO LIBERO BIZZARRI 2009.
Sinossi: Un viaggio folle: 77 malati mentali e 130 tra operatori, psichiatri, familiari e volontari, in treno da Venezia a Pechino, passando per Ungheria, Ucraina, Russia e Mongolia. Continua…

Balance

 

 

 

Insieme è meglio! 

Questo bellissimo cortometraggio realizzato con la tecnica dello stop motion, diretto da Christoph e Wolfgang Lauenstein nell’89 e vincitore in quegli anni di numerosi premi, tra cui un Oscar nel ‘90, è un lavoro dall’atmosfera incredibilmente suggestiva.

Vai a…..

 

Il discorso del Re

Guardando e ascoltando queste immagini, mi domando che cosa suscitano in me?
E cosa e come, le stesse immagini, come altre del film, richiamano il linguaggio terapeutico.
Le tecniche dell’eccentrico logopedista?
L’eccentrico logopedista?
Il setting poco ortodosso?
La cultura e i costumi del tempo? La storia in sé ? Il problema della balbuzie?
La risoluzione ?
O è la relazione fra i due protagonisti ? Continua…

Dalla collusione coniugale alla “rappresentazione” familiare

Continua…

L’esperienza teatrale : inquadramento psicofisiologico

( pubblicato in: Informazione in psicologia, psicoterapia, psichiatria n. 27, Roma, 1996, pp.22-29 )

Vezio Ruggieri *

Schemi concettuali proprii della psicologia e modelli psicofisiologici possono fornire importanti contributi nel mettere a fuoco, inquadrare ed affrontare tematiche che sono fondamentali nell’esperienza teatrale. Continua…

Il Malinteso di Albert Camus: una lettura analitica

( pubblicato in Informazione in psicologia, psicoterapia, psichiatria n. 27, Roma, 1996, pp.18-21)

Lidia Procesi *

Il Malinteso di Albert Camus esprime uno psicodramma possibile della castrazione femminile. Rispettando lo schema corporeo della donna e l’investimento affettivo sulla sua fecondità, propongo un modello di castrazione come sterilizzazione, svuotamento, asportazione di utero e ovaie. Senza matrice, la donna si trasforma in una cavità morta come un sepolcro. Continua…

Gli affetti in scena

(pubblicato in: Informazione in psicologia, psicoterapia, psichiatria n. 27, Roma, 1996, pp.3-4)

Giannetto Cerquetelli *

Il teatro è stata la prima forma di comunicazione dell’affettività umana espressa e rappresentata. Nel teatro greco i drammi umani vengono rappresentati nella loro totalità: nel rapporto che si crea tra l’attore e la vicenda drammatica. Continua…