Tag: videoterapia

SONO APERTE LE ISCRIZIONI al Master annuale Universitario in video fotografia teatro e mediazione artistica

2016Centro

 

SONO APERTE LE ISCRIZIONI

 

Ultimi giorni per iscriversi all’anno accademico 2017 IX edizione

 

 

Master di I livello
Pontificia Università Antonianum

in collaborazione con:  La Nuova Associazione Europea per le Arti Terapie e la Rivista Nuove Arti Terapie

Direttore prof. Oliviero Rossi

Le metodologie dell’immagine video/fotografiche e il teatro intese come articolazioni narrative della comunicazione interpersonale, vengono utilizzate come mediatori della relazione d’aiuto e come tali riconosciute in diverse aree della riabilitazione, dell’educazione e della formazione.
Il video, la fotografia e il teatro, offrono la possibilità di intervenire: sul copione di vita, sulla dinamica della condotta e sono inoltre validi strumenti per l’acquisizione delle competenze di auto-osservazione e relazionali. Continua…

La forza della mente (Wit) è un film del 2001 scritto e diretto da Mike Nichols

 

“Morte non esser fiera, pur se taluni t’abbiano chiamato terribile e possente, perché tu non lo sei.
Poiché tutti coloro che credi di poter sopraffare non muoiono, meschina morte, né tu puoi uccidere me.
Tu schiava del fato, del caso, di re e di uomini disperati. Tu che ti nutri di guerre, veleni e malattie.
Oppio e incantesimi ci fanno addormentare ugualmente e meglio di ogni tuo fendente.
Perché dunque ti insuperbisci? Trascorso un breve sonno, veglieremo in eterno.
E Morte più non sarà, Morte tu morrai”.
John Donne.Sonetto n.6

Vivian Bearing, la protagonista, straordinariamente interpretato da Emma Thompson, è un’insegnante di letteratura inglese, dedita alla poesia metafisica di John Donne. Continua…

Come pietra paziente

 

 

di Mariella Sassone

Un film di Atiq Rahimi,

tratto dall’omonimo romanzo firmato dallo stesso regista,

vincitore del prestigioso premio letterario francese Goncourt

 

Siamo in Afganistan, una guerra non identificata entra nelle case, un uomo in coma per una pallottola conficcata nel collo è accudito da una giovane moglie: Non ho più nessuno, ti prego non lasciarmi sola, queste le parole da lei rivolte al marito. Per mettere in salvo le sue figlie e per chiedere un aiuto economico la donna si rivolge ad una zia che si è salvata facendo la prostituta ed alla quale confida Gli ho raccontato tutto e mi sento sollevata. Continua…

La vita segreta delle parole di Isabel Coixet

 

Lei, Hanna, non parla ma ascolta molto. E’ sorda, straniera in Gran Bretagna trascorre con una ripetitività ossessiva le sue giornate solitarie, tra la sua casa e la fabbrica in cui lavora. L’handicap la costringe a servirsi di un apparecchio acustico che, per altro, le è molto utile per decidere quando e se ascoltare i rumori della fabbrica o, semplicemente isolarsi dal mondo. Continua…

La storia del cammello che piange

 

Splendida storia della nascita di un cammello bianco, rifiutato dalla madre nonostante i tentativi dei pastori nomadi di aiutarlo.
Girato nei meravigliosi e selvaggi scenari della Mongolia, la storia del cammello che piange è un film del 2003 diretto da Luigi Falorni e Byambasuren Davaa.  E’ stato erroneamente definito un film-documentario, in realtà  infatti  si tratta di un  film narrativo.

La storia è ambientata nel deserto Del Gobi, nella Mongolia Del Sud. Una famiglia di pastori nomadi assiste Le nascite dei cammelli del branco. Dopo un parto molto  difficile, viene alla luce un bellissimo cammello albino. Ma,  nonostante gli sforzi dei pastori, la madre lo rifiuta e rifiuta di allattarlo. Per avvicinarla al cucciolo la famiglia di pastori  ricorre ad un antico rito: il suono di uno strumento a corde e il canto di una donna. Continua…

Sergio Mazzei – Brevi considerazioni sull’uso dell’arteterapia nella psicoterapia della Gestalt

metafora

Non tutte le prigioni hanno le sbarre:

ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere,
perché non sappiamo di esserne prigionieri.
Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali
che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.
Henry Laborit

Il punto di vista della Gestalt sulla formazione dei disturbi nevrotici è che questi sono la conseguenza di un cronico processo di autointerruzione dei propri impulsi. Si inibiscono le azioni, le emozioni e gli stessi pensieri. Si perde la consapevolezza della propria esperienza e dei propri vissuti. Ci si anestetizza e non si sa più chi si è e cosa si ha veramente voglia di fare. Si va avanti per modelli di adattamento: stereotipie, luoghi comuni, schemi generalizzati di comportamento, ecc. Continua…

Le nuove arti terapie. Percorsi nella relazione di aiuto. A cura di: Anna Maria Acocella, Oliviero Rossi

1250.213Acquista online:

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Alla Feltrinelli nello scaffale Psicologia Professionale!.

Il nuovo delle arti terapie

Introduzione di Stefano Federici[1]

«L’arte è nella nostra natura: ce l’abbiamo nel sangue, come tradizionalmente si usa dire, o, come potremmo esprimerci oggi, nel cervello e nei geni. In ogni società si balla, si canta, si decorano superfici, si raccontano e si mettono in scena storie. I bambini iniziano a prendere parte a tali attività già a due o tre anni, ed è possibile che le arti si riflettano addirittura nell’or­ganizzazione del cervello adulto: un danno neurologico può lasciare in grado di udire e vedere, ma rendere incapaci di apprezzare la musica o la bellezza visiva» (Pinker, 2006, p. 494). Continua…

Lo Spazio Bianco di Francesca Comencini del 2009

 

 

 

Francesca Comencini affronta il tema della nascita prematura con delicatezza e ironia, contestualizzando l’evento nella vita quotidiana di Maria, la protagonista, nella Napoli cara alla scrittrice Parrella. Ne nasce un quadro fatto di personaggi e vicende che aiutano la protagonista e lo spettatore ad avvicinarsi al tema intimo e pieno di emozioni della nascita sospesa, lo spazio bianco appunto. Un film che ci dona una visione del coraggio come un quotidiano confronto con la propria umanità, limiti e risorse.

Vedi anche l’articolo: In punta di piedi

 

CIMAP! Cento Italiani Matti a Pechino (il trailer)

Un film-documentario di GIOVANNI PIPERNO, prodotto da RUVIDO PRODUZIONI.
FESTIVAL INT. DEL CINEMA DI LOCARNO 2008 – Sez. Alleurs&Ici; vincitore del PREMIO LIBERO BIZZARRI 2009.
Sinossi: Un viaggio folle: 77 malati mentali e 130 tra operatori, psichiatri, familiari e volontari, in treno da Venezia a Pechino, passando per Ungheria, Ucraina, Russia e Mongolia. Continua…

Balance

 

 

 

Insieme è meglio! 

Questo bellissimo cortometraggio realizzato con la tecnica dello stop motion, diretto da Christoph e Wolfgang Lauenstein nell’89 e vincitore in quegli anni di numerosi premi, tra cui un Oscar nel ‘90, è un lavoro dall’atmosfera incredibilmente suggestiva.

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